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L' IMPULSO

LIDIA YUKNAVITCH

"Né distopica né americanaYuknavich abbatte i genericon una prosa in piena"

TUTTOLIBRI

"Lo straordinario romanzo diLidia Yuknavitch è il libro piùbizzarro e sconvolgente sull'America in cui mi sia mai imbattuto" 

INTERNAZIONALE


Laisvė, una ragazzina nata alla fine del XXI secolo, fugge dalla sua terra su una barca. Nelle acque dell’oceano perde la madre, e appena arrivata nel nuovo paese viene separata dal fratello neonato e dal padre. Ma, oltre il qui e ora di un’epoca segnata dall’innalzamento del livello dei mari e dallo stato di polizia, Laisvė è una portatrice: si tuffa in acqua e viaggia nel tempo, trasportando oggetti, memorie, persone – e cambiando il corso degli eventi. Entra così in connessione con alcuni personaggi degli ultimi due secoli: Frédéric-Auguste Bartholdi, uno scultore francese; Aurora, una donna che sperimenta la libertà in ogni sua forma; un assassino minorenne che in un istituto di detenzione disegna bozzetti visionari; la figlia di un dittatore, alla ricerca di una catarsi che possa affrancarla dal peso delle sue origini; e una squadra di operai impegnati nella costruzione della Statua della Libertà.
Lidia Yuknavitch ha un’incredibile abilità nel catturare storie e figure ai margini: esseri umani vulnerabili divisi tra la durezza del quotidiano e il desiderio di trascendenza. L’impulso è un romanzo sorprendente sul corpo, lo spirito e la volontà di resistere all’oppressione. Come Laisvė, nuota tra memoria e utopia, attraverso il tempo e lo spazio, i corpi e gli ideali. Ha in sé “la forza dei sogni e dell’acqua”, è “la prova che l’immaginazione è un posto reale” e la libertà esiste nel flusso dell’universo.